L’architettura inizia con un tributo al luogo.

Una casa che sussurra storie lontane.

Un luogo di pace ed energia.

Dove la storia restaurata e la quiete moderna diventano una cosa sola.

Un edificio che non altera il passato, ma lo ripensa.

Un luogo che accoglie – sobrio, solenne, sereno.

Un luogo intriso di storia che trasmette eleganza attraverso la fluidità delle forme.

Un ufficio che si fa custode della storia e finestra sulla modernità.

Un luogo dalla carica simbolica – progettato per condividere momenti quotidiani.

Un rifugio sopra i tetti – inondato di luce, immerso nella natura.

Un rifugio sopra i tetti – inondato di luce, immerso nella natura.

Un rifugio sopra i tetti – inondato di luce, immerso nella natura.

Intimità e condivisione – trasparenze che uniscono spazi.

Un tetto che unisce paesaggio, vicinato e tradizione.

Come un nido avvolto nella morbidezza del paesaggio

Un dialogo eterno tra casa e montagna.

Dove il passato crea spazio per il presente.

Un padiglione dove luce e linee si intrecciano.

Il carattere di un vigneto di montagna.

Un intreccio che infonde leggerezza.

Uno spazio ridotto che trova nella profondità la sua grandezza.

Un rifugio tra cielo e città.

Una casa che manifesta la sua essenza senza ostentare.

Rifugio e libertà.

Contrasti e armonia.

Uno spazio che unisce lavoro e comfort.

Interni che sconfinano all’esterno.

Contrasti che trasformano la quotidianità in originalità.

Un palcoscenico trasparente per la mobilità.